Ban cross-platform validi su console diverse, l’idea del boss di Xbox per frenare abusi e contenuti tossici

Xbox

Secondo il boss di Xbox, Phil Spencer, i produttori di console dovrebbero collaborare affinch i ban e la possibilit di bloccare altri utenti diventi una funzione cross-platform, funzionante in modo trasversale sui rispettivi ecosistemi di gioco.

L’auspicio stato espresso da Spencer in un’intervista sul New York Times, dove si detto disposto a lavorare con Sony e Nintendo su queste idee. “Qualcosa che mi piacerebbe che fossimo in grado di fare – ma difficile come settore – che quando qualcuno viene bannato in una delle nostre reti, ci sia un modo per noi di bloccarlo sulle altre reti“.

Un’altra idea sarebbe quella di applicare un ban multipiattaforma, in modo che chi molesta un’altra persona non possa semplicemente passare a una piattaforma diversa per continuare a infastidirla. Spencer vorrebbe “poter portare la mia lista di utenti bannati… su altre reti in cui gioco. ‘Questo il gruppo di persone con cui scelgo di non giocare’, non voglio dover ricreare la lista su ogni piattaforma in cui gioco”.

Sul tema di mantenere Xbox lontana dai contenuti tossici, Spencer ha sottolineato che “non una piattaforma per la libert di parola. Siamo una piattaforma legata all’intrattenimento interattivo e ai videogiochi. E non siamo l per consentire che tutti i tipi di discorsi sociali avvengano sulla nostra piattaforma. Non per questo che esistiamo”.

Spencer prende quindi le distanze dai social come Facebook e Twitter, dove spesso gli scontri verbali, anche aspri, passano in sordina perch l’interazione a generare il profitto delle piattaforme.

“Per quanto riguarda Xbox non veniamo pagati per quante volte fai clic su qualcosa“, ha spiegato Spencer. “Veniamo pagati per quante volte i tuoi figli amano giocare a Minecraft. E penso che la trasparenza nello spazio di gioco significhi che dobbiamo essere molto, molto coerenti con i nostri clienti. Poich abbiamo una relazione legata a un abbonamento con molti di loro, se accedono a Minecraft e hanno una brutta esperienza, potrebbero non tornare mai pi”.

Post sorgente