Uncharted: L’Eredità dei Ladri, una raccolta imperdibile per i giocatori PS5 – Recensione

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I ragazzi di Naughty Dog sono maestri indiscussi della narrativa videoludica e lo hanno dimostrato con il pi recente The Last of Us: Parte II, un autentico dramma interattivo, un’opera che stata capace di toccare le corde emotive pi profonde del giocatore e di smuoverle con una storia brutale e cruenta. Prima delle avventure di Ellie e Joel, tuttavia, il team californiano ci aveva catapultati nel mondo di Nathan Drake, l’iconico protagonista di Uncharted, serie che si distingue dal gi menzionato The Last of Us con narrazioni pi leggere e spensierate, ma non meno coinvolgenti. Nate e colleghi ci hanno regalato alcuni dei momenti pi emozionanti di sempre, accompagnandoci alla scoperta di mondi esotici e di leggende perdute nel tempo – elementi che ritroveremo nell’atteso lungometraggio con Tom Holland, in uscita il prossimo mese.

Oggi, a distanza di qualche anno dall’uscita dell’ultima iterazione del franchise, torniamo a impersonare quei carismatici eroi che ci hanno tenuto per mano per due diverse generazioni di console. A regalarci quest’opportunit Uncharted: L’Eredit dei Ladri, raccolta che include il quarto capitolo della serie, Fine di un Ladro (2016), e il relativo spin-off, L’Eredit Perduta (2017), entrambi lanciati su PS4 e ora rimasterizzati per PlayStation 5.

Tra le novit dei due porting troviamo il supporto alle funzionalit del controller DualSense e la piena compatibilit con l’hardware next-gen, che permette ai due action/adventure di proporre caricamenti istantanei e un comparto grafico ancora pi impressionante. Un’occasione imperdibile per coloro che si avvicinano per la prima volta a questi due capolavori, ma vale lo stesso per i veterani di Uncharted? Scopriamolo insieme nella recensione.

“Sono un uomo di ventura, devo seguire il mio destino”

Grazie a un codice fornito da Sony PlayStation abbiamo provato in anteprima L’Eredit dei Ladri per analizzare le sue novit. Vi anticipiamo che, trattandosi di un remaster, le principali differenze con i titoli originali riguardano prettamente il comparto tecnico, ma occorre ricordare ai neofiti del franchise per quale motivo quello di Uncharted uno dei nomi pi importanti della storia videoludica – rinfrescando la memoria anche ai fan di vecchia data, magari.

In Uncharted 4: Fine di un Ladro vestiamo i panni di Nathan Drake, il cacciatore di tesori che abbiamo imparato ad amare sin dalle sue prime avventure su PS3. Cos, tre anni dopo la scoperta di Ubar (L’inganno di Drake), il ladro conduce una vita serena e agiata al fianco della moglie Elena Fisher, sua ex collaboratrice. Una vita che non sembra appartenere al grintoso Nate, che ben presto torner in pista per continuare le ricerche del pi grande tesoro pirata della storia, quello nascosto dal leggendario Henry Avery. A dargli una spinta Samuel ‘Sam’ Drake, creduto morto per oltre quindici anni e ricomparso per chiedere l’aiuto del fratello minore: essendo in debito con il signore della droga Hector Alcazar, Sam ha solo tre mesi per trovare il tesoro di Avery, pena la morte.

Con questo background narrativo dalle importanti premesse, Fine di un Ladro ci trasporta in un’avventura al cardiopalma, fatta di scazzottate e incredibili scoperte. Uncharted 4 eredita l’adrenalinico gameplay dei suoi predecessori e lo eleva verso nuove vette qualitative migliorando le sezioni platform, lo shooting e i combattimenti a mani nude. Il tutto incontra un level design di egregia fattura, forse uno dei punti pi alti toccati da Naughty Dog: gli scenari si allargano ed invitano il giocatore a lunghe battute esplorative, mettendo a sua disposizione una versatile camionetta e un paio di strumenti che agevoleranno le vertiginose arrampicate.

Gli stacchi cinematografici mettono in evidenza un sapiente uso della telecamera, efficiente durante gli scontri pi concitati ed esaltante durante i momenti scriptati della campagna. L’impronta hollywoodiana di Uncharted 4 viene rimarcata da animazioni facciali estremamente realistiche – che, a parer nostro, restano incredibili tutt’oggi – e da una colonna sonora a dir poco epica, condita da arrangiamenti esotici che richiamano il mondo dei pirati.

Una cacciatrice di tesori incontra una mercenaria

Da Libertalia si passa ai Ghati occidentali, in India, dove l’improbabile duo formato daChloe Frazer e Nadine Ross alla ricerca di un antico manufatto: la Zanna di Ganesh. Presentato come un’espansione del quarto capitolo, Uncharted: L’Eredit Perduta a tutti gli effetti un episodio a s stante, un titolo longevo che osa addirittura migliorare quanto di buono visto in Fine di un Ladro, aggiungendo ulteriore variet all’esplorazione e non solo.

Dopo il brillante debutto in Uncharted 2: Il covo dei ladri, Chloe Frazer ottiene il ruolo di protagonista nell’avventura che approfondisce la sua affascinante storia. Figlia di un noto archeologo indiano, Chloe decide di ripercorrere i passi del suo ‘mentore’ mettendosi alla ricerca del tesoro a cui l’uomo aveva dedicato l’intera vita. Per riuscire nell’impresa, l’esploratrice decide di reclutare una vecchia conoscenza: Nadine Ross, ex mercenaria e antagonista del quarto episodio. Dopo essersi scontrate con lo spietato Asav e il suo esercito di ribelli, Chloe e Nadine partono per l’India fino ad approdare in una valle di rovine Hoysala.

In questo verdeggiante scenario ambientata gran parte della campagna de L’Eredit Perduta, la quale prende le distanze dal suo predecessore offrendo sin da subito maggiore libert di manovra al giocatore. La valle Hoysala pu essere esplorata liberamente pilotando una jeep, una vera e propria estensione delle due protagoniste, e seguendo una dettagliata mappa che tiene traccia dei ritrovamenti effettuati e dei prossimi obiettivi da seguire. Certo, si potrebbe parlare di ‘open world’, ma le dimensioni del setting restano tutto sommato contenute.

Come anticipatovi, Uncharted: L’Eredit Perduta eredita gran parte dei pregi di Fine di un Ladro e introduce persino delle meccaniche inedite, come quella dello scassinamento. Durante questo processo, per, lo spin-off si trascina anche quei pochi difetti che caratterizzano il quarto capitolo, come l’IA dei nemici, decisamente poco reattiva durante gli scontri e, soprattutto, nelle sezioni stealth. Un altro neo che macchia esclusivamente l’avventura di Chloe coincide con la figura dell’antagonista, Usav, un personaggio stereotipato e privo di qualsivoglia spessore, il quale impedisce alla storia di questo capitolo di decollare come dovrebbe.

Uncharted abbraccia la next-gen di PlayStation 5

Tornando al discorso del comparto tecnico, l’opera di restauro incarnata da Uncharted: L’Eredit dei Ladri non delude le aspettative su PlayStation 5 e, al contrario, riserva un paio di graditissime sorprese. su questo fronte che i veterani del franchise – che hanno gi ‘spolpato’ i due episodi qui descritti – troveranno i motivi per cui valutare l’acquisto della raccolta.

Come previsto, le principali novit riguardano risoluzione e frame rate, variabili in base alla modalit grafica scelta nelle impostazioni. Optando per l’opzione Fedelt, infatti, i due giochi gireranno in risoluzione 4K nativa per regalarci immagini estremamente nitide, a scapito di un frame rate che si assesta sui 30 FPS, anche se granitici. Nella pi interessante modalit Performance, invece, si passa ai 60 fotogrammi al secondo, che affiancano una risoluzione 4K upscalata (1440p di base) sui TV compatibili o, sugli schermi pi datati, una risoluzione 1080p supersampled con un anti-aliasing visibilmente migliorato. Per i pi esigenti presente anche un piccolo extra, ovvero Performance+, che porta la soglia del frame rate ai 120 FPS in Full HD; il prezzo da pagare un livello di dettaglio leggermente inferiore.

Con questa variegata offerta, i giocatori di Fine di un Ladro e L’Eredit Perduta potranno godersi un’esperienza puramente next-gen. Del resto, i due giochi progettati originariamente per PlayStation 4 riescono ancora a rivaleggiare molte produzioni tripla-A grazie a un comparto artistico di prima categoria e, come gi accennato poco fa, con l’incredibile realismo delle animazioni. Alcuni dettagli migliorano in maniera percepibile, come le capigliature dei personaggi o i materiali di vestiti e armi, per non parlare della rigogliosa vegetazione. Nel nostro test, la modalit Performance si rivelata la scelta pi adatta per rivivere le avventure di Nathan e Chloe, potendo garantire il perfetto equilibrio tra fluidit di gioco e pulizia dell’immagine.

Le novit della raccolta remastered non finiscono qui. Trattandosi di una produzione esclusiva per PS5, L’Eredit dei Ladri sfrutta le innovative feature dell’ammiraglia next-gen di Sony. Spicca il supporto al controller DualSense e al suo feedback aptico, grazie al quale possiamo ‘sentire’ i pugni incassati da Nate durante i combattimenti, il rinculo dell’arma di Chloe nelle sparatorie e molto altro ancora. Meno soddisfacente, invece, il feedback restituito dai grilletti adattivi.

La collezione sfrutta appieno la velocit dell’SSD di PlayStation 5 per ridurre drasticamente la durata dei caricamenti: il passaggio dal menu principale alla schermata di gioco avverr in pochi istanti. I due giochi supportano inoltre la tecnologia Tempest 3D di Sony per migliorare il comparto sonoro e catturando l’attenzione del giocatore con avvolgenti suoni tridimensionali. Il risultato buono, ma non sconvolgente e il posizionamento dei suoni non sempre preciso.

Tirando le somme, Uncharted: L’Eredit dei Ladri si conferma un pacchetto davvero ghiotto e imperdibile, tanto per i fan del franchise quanto per i neofiti della serie.

Per i primi sar l’opportunit perfetta per rivivere l’epica conclusione della storia di Nathan Drake e riscoprire l’incantevole ambientazione esotica de L’Eredit Perduta. I giocatori che si avvicinano per la prima volta all’action/adventure non hanno motivo di ignorare questa raccolta, potendo accaparrarsi due grandi giochi al prezzo di uno (49,99)- per un totale di quasi 25 ore (o una decina in pi per i completisti). In entrambi i casi, L’Eredit dei Ladri pu anche essere un ottimo ripasso prima di invadere i cinema italiani il prossimo 18 febbraio, giorno in cui debutter Uncharted, la prima trasposizione cinematografica dell’omonimo franchise.

Tornare a vestire i panni di Nathan e Chloe stata un’esperienza a dir poco appagante, anche dopo aver gi sviscerato le avventure originali rilasciate su PS4. Le migliorie apportate sul fronte tecnico svecchiano due prodotti che non avevano nulla da invidiare ai recenti ‘blockbuster’ e che, pertanto, brillano ancora di pi su una macchina performante come PS5. Sono storie da godersi su un grande schermo 4K, magari con un buon paio di cuffie, e da consigliare agli amici che non hanno ancora assaporato le emozionanti avventure concepite da Naughty Dog.

PRO

  • L’epica conclusione della storia di Nathan Drake
  • L’innovazione de L’Eredit Perduta
  • Grafica impressionante su PS5
  • Due dei migliori titoli Naughty Dog al prezzo di uno

CONTRO

  • I pochi difetti dei giochi originali sono ancora l
  • Implementazione dei grilletti adattivi poco convincente
  • Audio 3D non sempre al top

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