Crash Bandicoot 4 PC solo online? Gli hacker superano il DRM, sconfitta per Activision

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I videogiocatori stanno assistendo a una battaglia senza esclusione di colpi, quella che vede protagonisti Activision – publisher, tra gli altri, di Call of Duty – e gli hacker. Tutto ha avuto inizio proprio in quel di Warzone, sparatutto online che da un anno intrattiene milioni di giocatori, anche quelli disposti a utilizzare qualche “trucchetto” per complicare la vita degli altri utenti. Come una vera falange oplitica, i “legionari” di Activision erano riusciti a respingere con successo un gran numero di cheater, ma la guerra contro gli hack (e gli hacker) era appena cominciata.

Il caso più recente non riguarda Call of Duty, bensì Crash Bandicoot 4: It’s About Time, titolo appena rilanciato sulle piattaforme di ultima generazione e su PC. Su quest’ultimo, Activision ha costretto le persone a restare connesse alla rete per poter giocare, strategia che ha fatto storcere il naso a più di qualche semplice utente: un gruppo di hacker è intervenuto tempestivamente.

Activision 0 – Hacker 1: aggirato il DRM di Crash Bandicoot 4

Dopo il rilancio su PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch, anche gli utenti PC hanno finalmente dato il bentornato a Crash Bandicoot e alla sua allegra compagnia.

Su Windows, Activision Blizzard ha deciso di distribuire il gioco tramite il client Battle.net, rendendolo tuttavia un titolo “always online” dopo aver implementato un DRM che obbliga gli utenti a restare connessi per usufruire della licenza del gioco. Certo, ci sono dei precedenti (Diablo 3, tra i più eclatanti), ma il caso di Crash Bandicoot 4: It’s About Time ha sollevato più polemiche del previsto – dopotutto, il gioco non presenta alcuna funzionalità online, né il multiplayer.

In ogni caso, è bastata una singola giornata per liberare Crash Bandicoot 4 dalle catene del DRM – e per ridicolizzare Activision. Lo scorso sabato, infatti, un gruppo di hacker noto come Empress è riuscito nell’intento di aggirare il sistema di check-in online di It’s About Time. Gli hacker non hanno voluto spiegare il funzionamento del loro crack, ma sembra che abbiano sostituito un file in quella che sarebbe dovuta essere una versione offline del gioco in questione.

Come segnalato da alcuni utenti, se si dovesse avviare Crash Bandicoot 4 in modalità offline ci si imbatterà in un errore (codice BLZ51900002).




Su console di ultima e penultima generazione, gli utenti possono giocare al titolo single player comodamente offline, senza dover temere alcun tipo di restrizione. Il crack di Empress rende di fatto la versione PC “identica” a quella attualmente disponibile su PS4, Xbox One, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch, almeno per quel che concerne i contenuti del gioco.

Un duro colpo per il publisher Activision, che non ha ancora risposto alle provocazioni del gruppo Empress, né ha rilasciato un ulteriore aggiornamento per ostacolare il suddetto crack. È invece una vittoria per gli hacker e, a dirla tutta, per i giocatori stessi.

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